CENA A SORPRESA - ritagli di stampaL'ARENA di Verona- VENERDI' 26 MARZO 2010-03-30
COINVOLGENTE MESSA IN SCENA DELLA COMMEDIA SI SIMON, ACCOLTA DA CALOROSI APPLAUSI- UN LAVORO CONTRO LA VOLGARITA' DELLA TV.
L'ultimo appuntamento della rassegna "Divertiamoci a teatro" ha servito al pubblico del teatro Nuovo una commedia coinvolgente ed interessante che ha riscosso grandi applausi. Il testo evita le facili conclusioni grazie ad un gioco di perenne equilibrio tra brillante comicità e approfondimento analitico.Il cast affiatato, con il sempre bravo Giancarlo Zanetti, affiancato da Giuseppe Pambieri,Benedetta Buccellato,Fiorenza Marchegiani, Michele Dé Marchi, Simona Celi, riesce a far risaltare una tessitura drammaturgica che si snocciola come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere.Il tono è sempre quello raffinato ed ironico della commedia borghese di cui Simon è maestro...
IL MESSAGGERO VENETO - MERCOLEDÌ, 24 FEBBRAIO 2010
CHE SPASSO LA CENETTA FRA TRE COPPIE DI DIVORZIATI
CORMÒNS.
Interpreti d'eccezione, grande ritmo e una scenografia curatissima sono i tratti salienti di "Cena a sorpresa", portata in scena da LuxTeatro Srl l'altra sera al teatro Comunale di Cormòns.
Sul palco Giuseppe Pambieri (Claude), Giancarlo Zanetti (Andrè), Benedetta Buccellato (Gabrielle), Fiorenza Marchegiani (Mariette), Miki De' Marchi (Albert), Simona Celi (Yvonne) hanno messo a nudo le nevrosi e i tic dei loro rispettivi personaggi, esaltandone la vena comica. In particolare Miki De' Marchi ha costruito un Albert stralunato ed esilarante, dalla gestualità buffissima, tanto da diventare quasi il fulcro dello spettacolo. Impeccabili Pambieri e Zanetti, malinconica e seduttiva Buccellato, naturalmente svagata Celi e ricca di sfumature anche l'interpretazione di Marchegiani, noto volto di soap opera televisive.
Pur calcando la mano sulla caratterizzazione parodistica dei personaggi, lo spettacolo non ha perso di eleganza ed è stato condotto con la stessa forza espressiva per tutta la sua durata, senza mai una sbavatura o un calo di tensione. Hanno suscitato mormorii di stupore fra il pubblico di Cormòns le scene barocche di Nicola Rubertelli, che ricreavano nei minimi particolari il ristorante parigino teatro della cena a sorpresa, rendendo ancora più realistica la messinscena. (illary)
IL GAZZETTINO VENETO
CENA A SORPRESA TRA COPPIE SEPARATE PER UNA COMMEDIA SCOPPIETTANTE
Trovarsi faccia a faccia con l'ex marito, o moglie...imbarazzo, fastidio,incapacità di comunicare. La macchina comica ideata da Simon, nella vivace regia di Lombardo Radice, fa si che gli scambi fra le coppie siano rapidi, pungenti, malinconici e romantici in un colpo solo. In scena un sestetto ben assortito che regge il palco per due ore di scoppiettante commedia. Ne esce una serie di quadri interessanti, esilaranti e profondi...
L'ARENA- 26\03\2010
CENA A SORPRESA
Il testo evita facili conclusioni grazie ad un gioco di perenne equilibrio tra brillante comicità e approfondimento analitico. Il casto affiatato, con il sempre bravo Giancarlo Zanetti, riesce a far risaltare una tessitura drammaturgica che si snocciola come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere.
GAZZETTA DEL SUD 16\04\10
CENA A SORPRESA al teatro Vittorio Emanuele
...così come la produzione originale ha conquistato il pubblico per merito di attori famosi come Henry, la versione italiana ha altrettanto fortuna grazie a sei interpreti che, esibendosi in una deliziosa "gara di bravura", danno vita alle tre coppie di ex coniugi, riuniti, loro malgrado, in un imbarazzante "appuntamento al buio".
Un rendez-vous in un ristorante parigino (accuratamente "ricostruito" dallo scenografo Nicola Rubertelli) il quale, messa da parte la rivalità letteraria tra consorti, forse si concluderà con un ritorno di fiamma tra il libraio antiquario e scrittore fallito Claude Pichon (per lo stile infallibile e l'ironia di Giuseppe Pambieri) e l'autrice di successo Mariette Levieux (una bionda scollacciata cui Fiorenza Marchegiani riesce a infondere avvenenza e irritante claustrofobia).
Risulterà impossibile, al contrario, una rappacificazione tra il disilluso e burbero imprenditore Andre Bouville (Giancarlo Zanetti riesce, da par suo, a nascondere i sintomi di una labirintite che rischiava di impedirne la presenza sul palcoscenico) e l'altezzosa Gabrielle Buonocelli, che scopriremo essere la vera burattinaia dell'inatteso convivio (Benedetta Buccellato incede come una donna navigata e vittima di una soffocante rassegnazione).
Dopo due tentativi falliti, certamente destinati a terze nozze sono, invece, la timida e strampalata Yvonne Fouchet e il goffissimo Albert Donay: Simona Celi, con un azzeccato falsetto, ricama il "duo" più comico dello spettacolo insieme con l'esilarante Miki De' Marchi.