Dal 14 al 16 gennaio 2022

venerdì 14 e sabato 15 ore 21.00, domenica 16 ore 16.00

Isa Danieli e Giuliana De Sio in

Le signorine

Di

Gianni Clementi


Regia

Pierpaolo Sepe


Con

Isa Danieli, Giuliana De Sio


La voce del mago è di

Sergio Rubini


Scene

Carmelo Giammello


Costumi

Chiara Aversano


Luci

Luigi Biondi

Due sorelle zitelle trascorrono la propria esistenza in simbiosi dividendo l’appartamento e il lavoro in merceria. Le poche notizie dal mondo provengono dai pettegolezzi dei parenti o dai reality in tv. L’unico vero sfogo sembra essere il loro continuo provocarsi a vicenda, a suon di esilaranti battibecchi in cui Rosaria domina e Addolorata subisce. Ma proprio quando le due sorelle sembrano destinate a questo gioco delle parti, un inaspettato incidente capovolgerà le loro sorti…

Le Signorine è una commedia che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due formidabili attrici del nostro teatro, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. Nella loro veracità napoletana, Rosaria e Addolorata sanno divertire e commuovere, raccontando con grande ironia, gioie e dolori della vita familiare. Un testo irriverente e poetico che ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti.

Pierpalo Sepe con tutta evidenza ha spinto le due bravissime protagoniste sul territorio di una sorprendente alternanza di gioco e carattere. Dosandone equilibrio e divertimento, angoscioso stupore e ossessionata ricerca di rivincita rimandata sempre e condivisa insieme all’affetto tenuto nascosto per un pudore malato. […] Allo spettatore è offerto un gran gioco d’attrici […] Assistiamo rapiti al gran gioco che offre generose risate e sussulti imprevisti.

L’Addolorata di Giuliana De Sio ha timidezze pudiche, tenerissime insicurezze, piccoli tic d’adolescente malcresciuta, la Rosaria di Isa Danieli ha prepotenze malnascoste, aggressività sicura e impudica, vorticosa risposta. Nel tran-tran quotidiano fatto di piccoli soprusi e di grandi rimpianti, di ricordi e recriminazioni, di dispetti e carezze trattenute, di sogni malandati e desideri nascosti, si ride, e tanto, agli incastri messi insieme da Sepe con ritmo mozzafiato. Due tempi, per permettere al gioco della drammaturgia capovolgimenti inattesi che non conviene svelare. Se il primo è gioco scoperto il secondo è brivido improvviso che le due attrici si giocano come in una sfida. Al pubblico non rimane che trattenere il fiato ed applaudire, alla fine, per ringraziare queste due protagoniste d’eccellenza per la loro generosità d’attrici.

(Giulio Baffi – Repubblica)