1- non ti pago

Dal 26 al 29 ottobre

Giovedì 26 alle ore 21
Venerdì 27 alle ore 21
Sabato 28 alle ore 21
Domenica 29 alle ore 16

di
Eduardo De Filippo


con
(in ordine di apparizione)
Carolina Rosi
Viola Forestiero
Nicola Di Pinto
Federica Altamura
Andrea Cioffi
Gianfelice Imparato
Massimo De Matteo
Carmen Annibale
Paola Fulciniti
Gianni Cannavacciuolo
Giovanni Allocca


regia
Luca De Filippo


scene
Gianmaurizio Fercioni


costumi
Silvia Polidori


musiche
Nicola Piovani


produzione
Elledieffe –
La Compagnia di
Teatro di Luca De
Filippo


luci
Stefano Stacchini

Ci sarebbe un modo molto bello di ricordare Luca De Filippo, che se n’è andato all’improvviso lasciando una scia di rimpianto e di ricordi: vedere l’ultimo spettacolo da lui diretto Non ti pago, una cosa viva, piena di humour, di charme che sa divertire il pubblico anche grazie a un gruppo di attori affiatati, con i tempi perfetti che questo testo eduardiano richiede. […] Un perfetto meccanismo, che mescola genialmente il riso, l’inquietudine, la riflessione, il ritmo dell’azione a quello del pensiero, che gli attori sanno assecondare e che la regia sa restituirci in tutta la complessità tipica di quelle commedie eduardiane che sotto un’apparente leggerezza sono, in realtà, lo specchio ferocemente ironico e inquieto di una società squinternata. Da vedere.

(Maria Grazia Gregori)

 

Non ti pago è un autentico gioiellino: un delicatissimo equilibrio fra il piacere di divertire e la voglia di raccontare, tra gioco e amaro sarcasmo.

(Anna Bandettini, la Repubblica)

 

Non ti pago è uno dei testi più noti della prima drammaturgia eduardiana ed anche uno dei più divertenti. E’ una storia che parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata, che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna che determini un futuro migliore.
Il protagonista Ferdinando Quagliuolo, è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé, sostenendo che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora risiede il giovane Bertolini.
La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute
surreali e grottesche maledizioni…