Dal 5 all’8 aprile

Giovedì 5 alle ore 21
Venerdì 6 alle ore 21
Sabato 7 alle ore 21
Domenica 8 alle ore 16

con

Gioele Dix – Laura Marinoni,
Elia Shilton – Sara Bertelà,
Roberta La Nave


di
Mario Diament


traduzione

Maddalena Cazzaniga


regia
Andrée Ruth Shammah


scene
Gianmaurizio Fercioni


luci

Camilla Piccioni


costumi

Nicoletta Ceccolini


musiche
Michele Tadini


produzione
Teatro Franco Parenti

e Fondazione

Teatro della Toscana

Quando ero giovane e vedevo, avevo complesse preoccupazioni metafisiche, sa? Cercavo di capire nozioni come il tempo e l’eternità.
Paradossalmente, è stata la cecità che mi ha permesso di capirle.

 

(Cita a ciegas)

 

La storia inizia con un uomo cieco seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires.
È un famoso scrittore e filosofo – ispirato a Borges – che è solito godersi l’aria mattutina. Quella mattina, la sua meditazione viene interrotta da un uomo… Comincia così una serie di incontri apparentemente casuali, alcuni appassionati, alcuni poetici, uno brutalmente violento – fatti di conversazioni apparentemente sconnesse, che svelano legami sempre più inquietanti, misteriosi e a tratti inaspettatamente divertenti. Borges aleggia sull’opera in modo tale che a tratti è palese e in altri, nascosto.

 

La fama dello scrittore cieco dell’opera, la sua mente inquisitiva e il suo imponente atteggiamento indubbiamente rimandano a Borges.

 

Il malinconico ricordo di un amore lontano mai consumato, porta con sé l’eco del tormentato innamoramento di Borges per una giovane bellezza argentina che si sposò con un altro uomo. Le discussioni che si succedono nell’opera riguardo il tempo, gli incontri e i disincontri e le molteplici mutazioni a cui siamo soggetti, alludono tutte al noto interesse di Borges per questi temi.

 

Diament non imita Borges; ciò che fa è onorare e portare in scena il maestro, che, ovviamente, è uno dei modelli di Diament, tanto stilisticamente quanto filosoficamente.

 

Come Borges, che crebbe parlando e scrivendo in inglese e spagnolo e visse in diversi paesi, Diament è uno scrittore interculturale, un emigrato e un esule. Diament scrive della e sulla Argentina, sull’identità e l’isolamento, tanto come fece Borges. Tuttavia Cita a ciegas non è solo un omaggio a Borges: è un regalo creativo di Diament, un gesto d’amore per il maestro.

 

Il meraviglioso testo del pluripremiato drammaturgo argentino Mario Diament ha fatto innamorare la regista Andrée Ruth Shammah che ha fortemente voluto lo spettacolo affidato ad un gruppo di virtuosissimi attori.