MOLIERE

Dal 9 al 12 marzo

Giovedì 9 ore 21
Venerdì 10 ore 21
Sabato 11 ore 21
Domenica 12 ore 16

novità di
Paolo Rossi e
Giampiero Solari


su un canovaccio di
Stefano Massini


regia di
Giampiero Solari


scene e costumi di
Elisabetta Gabbioneta


luci di
Gigi Saccomandi


con
Paolo Rossi
Lucia Vasini
Fulvio Falzarano
Mario Sala
Emanuele Dell’Aquila
Alex Orciari
Stefano Bembi
Mariaberta Blasko
Riccardo Zini
Irene Villa
Karoline Comarella
Paolo Grossi


canzoni originali di
Gianmaria Testa


musiche eseguite dal vivo da
I Virtuosi del Carso


produzione
Teatro Stabile di
Bolzano

biglietto veloce

La creatività di Stefano Massini, uno dei nostri autori più apprez­zati incontra la verve del capocomico per eccellenza, Paolo Rossi che insieme ad un agguerrito cast di attori dà vita ad un’esilarante riscrittura dell’Improvvisazione di Versailles di Molière, guidando lo spettatore in un meraviglioso e inaspettato viaggio nel tempo.
In Molière: la recita di Versailles vedremo alternarsi in scena Paolo Rossi nella vesti di Molière e Paolo Rossi capocomico che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo. Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa nuova commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessu­to da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come “Il Misantropo”, “Il Tartufo” e “Il Malato immaginario”.
La continua ricerca di una nuova cifra stilistica che rendeva ogni spettacolo di Molière un manifesto per una recitazione più natura­listica e al passo con i tempi, ci porta direttamente ai nostri giorni, come recita un passo dello spettacolo «Oggi recitano tutti, i com­mercialisti, i dottori…. Quelli che recitano peggio sono gli attori, se continuano a recitare alle vecchia maniera».
«Si racconta che re Luigi XIV chiese a Molière una nuova commedia da rappresentare a corte la sera stessa. Panico. Perché va bene il mestiere e il genio, ma, quando devi fare i conti con i soldi, che mancano sempre, con le angherie degli avversari e con le ben poco mansuete donne di famiglia, la faccenda si complica.
Nell’Improvvisazione di Versailles Molière metteva in scena se stes­so, capocomico sull’orlo di una crisi di nervi, con l’intento di fondare la nuova commedia di carattere e di costume, rappresentando, in un moderno gioco di teatro nel teatro, la vita spesso grama dei teatran­ti. Una commedia che non poteva sfuggire a Paolo Rossi e al suo «serissimo» modo di affrontare i classici» («Romeo and Juliet – Sera­ta di delirio organizzato» nel 1998 e «Questa sera si recita Molière» nel 2003), mettendone in evidenza riverberi sul presente in un gioco di specchi grazie ai quali il lavoro e la vita del grande autore francese si riflettono in quelli dello scombinato capocomico di oggi».

 

(Claudia Cannella – Corriere della Sera)