Dal 14 al 17 dicembre

Giovedì 14 alle ore 21
Venerdì 15 alle ore 21
Sabato 16 alle ore 21
Domenica 17 alle ore 16

di
Ettore Scola e
Ruggero Maccari


adattamento
Gigliola Fantoni


con
Giulio Scarpati e
Valeria Solarino


e con
Giulio F. Janni
Anna Ferraioli
Matteo Cirillo
Paolo Minnielli
Federica Zacchia


regia
Nora Venturini


scena
Luigi Ferrigno


costumi
Marianna Carbone


video e suoni
Marco Schiavoni


luci
Raffaele Perin


produzione
Compagnia Gli Ipocriti

Lo spettacolo è dedicato al Maestro Ettore Scola, grande regista e sceneggiatore
Punta su una malinconia tenera e spassosa, sul ralenti e su sintomi calmi la regia, e il palcoscenico ospita con sobrietà la bella sagoma siciliana (anche nei toni) della Solarino e la figura indelebile e gentile di Scarpati.

 

(Rodolfo di Giammarco, la Repubblica)

 

Conosciuto per il film capolavoro di Ettore Scola con Marcello Mastroianni e Sofia Loren, Una giornata particolare nasce in realtà come testo teatrale.

 

È la storia dell’incontro tra due solitudini disperate, due persone rifiutate, discriminate per motivi diversi.

 

La data è il 6 maggio del 1938, giorno della visita di Hitler a Roma. Gabriele, interpretato da Giulio Scarpati, ex annunciatore dell’EIAR che sta preparando la valigia in attesa di andare al confino perché omosessuale. Antonietta, interpretata da Valeria Solarino, serva di marito e figli.

 

Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si riconoscono.

 

Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese.

Unità di tempo, unità di luogo. E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di sé stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda. […] Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola.

(Nora Venturini, note di regia)