E sulle case il cielo

e sulle case il cielo
  • COMPAGNIA
    FILIPAZZI, Bergamo
  • SCENE
    Giulia Bonaldi
  • REGIA
    Piera Rossi
  • QUANDO
    martedì 24 gennaio 2012 ore 10.00
  • INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

    Poesie, storie e canzoni Ferruccio Filipazzi e Giusi Quarenghi
    Immagini di sabbia Massimo Ottoni


[QUANDO: martedì 24 gennaio 2012 ore 10.00]

E SULLE CASE IL CIELO, è il titolo del libro di poesie dal quale è tratto questo spettacolo. Le case dove abitiamo e le case delle parole perché LE PAROLE SONO CASE, come dice uno che si chiama Gaston e fa il filosofo, che vuol dire uno che PENSA, uno che fa il mestiere di pensare.

Ogni parola è una casa, la casa ha i muri, il tetto, la porta, le finestre, il piano terra e anche i piani di sopra la cantina e il solaio LE PAROLE HANNO I SIGNIFICATI, tanti. Per andare su e giù, nelle case, per scendere di sotto e salire e salire di sopra, bisogna fare LE SCALE. Anche per andare su e giù nelle parole, tra i loro tanti significati bisogna fare le scale non avere paura, non stancarsi di andare su e giù, a cercare significati profondi, oscuri, nascosti, segreti, sotterranei, quelli comuni e quotidiani, e anche quelli difficili, che stanno in alto, nell’aria e nel vento.

Salire e scendere le scale delle parole è la vita del poeta, dice Gaston. Poeta è chi non ha paura di fare le scale, e se va su e giù nelle parole, nei loro tanti significati, da quelli che stanno giù, sotto, in basso a quelli che stanno su, in alto, fin sotto il tetto e anche sopra il tetto. Dove a volte il poeta si siede, con le gambe penzoloni, e aspetta la luna. E oggi noi proviamo a fargli compagnia…

Attraverso il linguaggio poetico si impara a poco a poco a conoscersi come si è fatti “dentro” e questo serve per acquisire sicurezza, fiducia in sé stessi e per costruire la propria identità. Provare a scrivere una poesia non è altro che saper leggere la nostra mente, saper ascoltare la voce del nostro io interiore, saper percepire le nostre emozioni e sensazioni, saper sognare, riuscire ad essere “grandi” pur amando le piccole cose. “Fare poesia” è guardare la realtà con occhio diverso, con sensibilità e profondità di sentimenti, è esprimere ciò che si prova con un linguaggio particolare.

Con il linguaggio poetico si impara ad usare la fantasia con la quale possiamo modificare la realtà a nostro piacere. Con la poesia si impara a creare qualcosa di bello e si impara ad apprezzare quello che di bello ci propongono gli altri.

Giusi Quarenghi

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Prezzi dei biglietti

Intero: € 6,00
Ridotto: € 4,00 (per diversamente abili e promozione speciale per la seconda prenotazione)

Per le persone diversamente abili è possibile, su richiesta, l’accesso direttamente in Sala.

Per le modalità di prenotazione e per scaricare il modulo di adesione o compilarlo nella versione on-line: INFO E PRENOTAZIONI