Giovedì 10 gennaio – alle ore 21

ANTONIO ORNANO

in  Non c’è mai pace tra gli ulivi

(Horny III)


Di Antonio Ornano Carlo Turati Simone Repetto Matteo Monforte

Con Antonio Ornano

Regia Davide Balbi


DEBUTTO DI STAGIONE

Perché non ho mai un momento di tranquillità? La risposta più plausibile è che abbiamo tutti, chi più o chi meno, una percezione falsata della realtà che ci circonda.

Il grande paradosso è che viviamo in un’epoca che ci offre milioni di opportunità di conoscenza eppure siamo schiavi di un algoritmo che sulla base delle pagine che abbiamo visitato ci propone i “contenuti” che ci potrebbero interessare. La tendenza è di essere sempre più rinchiusi nelle nostre convinzioni e quando queste sono basate su ignoranza e pregiudizi lì scatta il corto circuito.

Siamo tutti concentrati sul nostro ombelico eppure è sempre più difficile inquadrare noi stessi, il nostro aspetto estetico, la nostra emotività, la sottile differenza tra quello che siamo e quello che vorremmo essere.

Se è così complesso trovare e accettare la verità, proviamo almeno a riscoprire il valore catartico della nostra sincerità. Non c’è nulla di più divertente della nostra ipocrisia e così provo a squarciarla raccontandovi tutte le mie schizofrenie, che si manifestino a bordo campo durante una partita di calcio di mio figlio o alle prese con il ricordo salvifico di una ballerina conosciuta a vent’anni.

Si parla e si scherza su quanto sia faticoso lasciarsi sopraffare dalle nostre passioni e su quanto sia difficile far digerire la musica rock alla propria moglie.

Si parla e si scherza sulle mie difficoltà a rapportarmi con il razzismo e il bullismo, come comico, e soprattutto come padre di un bimbo biologico biondo platino e di una bimba di colore adottata in Etiopia.

E alla fine, forse per trovare l'”artefice” di tutte queste fragilità così umane e reali, si parla e si ride anche del ricordo di una madre. La mia, come avrete intuito”.

(Antonio Ornano)