Della madre2019-10-23T16:19:24+01:00

20 marzo 2020

venerdì 20 ore 21.00

Mario Perrotta e Paola Roscioli in

Della madre

Mario Perrotta e Paola Roscioli in Della madre

Uno spettacolo di

Mario Perrotta


Consulenza

alla drammaturgia

Massimo Recalcati


Con

Mario Perrotta

e

Paola Roscioli


Prima nazionale

Piccolo Teatro di Milano

7-12 gennaio 2020


Produzione

Teatro Stabile di Bolzano

e

La Piccionaia Centro

di Produzione Teatrale


Aiuto regia

Yasmin Karam


Scene e costumi

Mario Perrotta

Sabrina Beretta


Allestimento tecnico

Emanuele Roma

Giacomo Gibertoni


Foto

Luigi Burroni


Organizzazione

Permàr

in collaborazione con

DUEL

Madre che possiede. Madre che è madre perché mette al mondo. E questo basta. Madre che sa – non potrebbe non sapere – cosa è giusto e cosa non lo è per i suoi figli. Madre che sa. E se non sa, madre che gruppi di madri su WhatsApp. Madre che crede di sapere come sarà dopo, una volta fuori, sgusciato dall’utero. Madre che il naturopata mi ha detto che il parto in casa come una volta. Madre che nessuno mi ha detto che saresti stato diverso da come ti avevo immaginato. Madre che ciao ragazze condivido la foto del parto, secondo voi mi somiglia? Madre che abbraccia questo sconosciuto, madre che abbraccia forte, che stringe quasi a soffocare, madre che figlio mio resta qui tra le mie braccia, anche senza fiato, resta qui e non parlare. Che ti voglio immaginare come dico io. Madre che ho letto su internet che si muore, di vaccini si muore. Madre che ragazze ma voi lo usate il latte vaccino? Madre che resta qui tra le braccia, senza parlare, che ti sto proteggendo dal mondo, figlio, figlia mia. Perché io so, non posso non sapere. E tu guardami fare, guarda il tuo faro, impara a fare. Come la mamma, a fare.

Note di drammaturgia

Dopo aver indagato la figura evanescente dei padri contemporanei, il secondo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli sposta la lente di ingrandimento sulla figura intoccabile della Madre. Una figura che ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male.

Mario Perrotta

Mentre nella madre patriarcale la madre uccide la donna, nella madre ipermoderna e narcisistica è la donna che uccide la madre.

Il teatro di Mario Perrotta sarà l’occasione per mostrare le metamorfosi contemporanee della figura materna insieme però a ciò che della madre rimane al di là della storia; la sua funzione fondamentale nel garantire la trasmissione del sentimento della vita da una generazione all’altra; il simbolo di una cura che sa essere ogni volta particolare e mai anonima.

Massimo Recalcati

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