>>>…Mentre rubavo la vita
…Mentre rubavo la vita2019-10-23T16:10:58+01:00

14 febbraio 2020

venerdì 14 ore 21.00

Monica Guerritore e Giovanni Nuti in

…Mentre rubavo la vita

Monica Guerritore e Giovanni Nuti in Mentre rubavo la vita

Testi delle canzoni

Alda Merini


Musiche

Giovanni Nuti


Testo e drammaturgia

Monica Guerritore


Regia

Mimma Nocelli


Pianoforte, fisarmonica

e tastiere

José Orlando Luciano

Chitarra

Massimo Germini

Violino

Simone Rossetti Bazzaro

Percussioni e batteria

Emiliano Oreste Cava


Disegno luci

Alessandro Capellini


Programmazione video

Lucilla Mininno


Costumi

Walter Azzini


Fonico di sala

Max Capellini


Da un’idea di

Rossella Martini

Uno spettacolo folle e commovente, un concerto esclusivo in cui i due artisti cantano, accompagnati da una band di quattro elementi, gli appassionati, dolorosi e ironici versi della grande Alda Merini. Dopo essere andata in scena col musical End of the Rainbow dedicato a Judy Garland, Monica Guerritore stupisce ancora una volta il suo pubblico con un’ora appassionante di immagini, parole, musica e passione. «Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza, all’energia libera, vitale, colorata, sensuale di Alda Merini – dice Guerritore –. La musica di Nuti rende travolgenti i suoi testi. Io stessa ne rimango stupita. Al pubblico piacerà enormemente: ballerà, riderà e piangerà insieme a noi!».

Nuti, che firma anche le musiche dello spettacolo, ha avuto una collaborazione unica e irripetibile, durata sedici anni, con la grande poetessa, che lei stessa amava definire un «matrimonio artistico».

«Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità, il carattere, l’ironia, lo struggimento, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante».

Un sentiero luminoso di parole e musica. ‘Io come voi sono stata sorpresa mentre rubavo la vita’. Questo il verso di Alda Merini dal quale è stato tratto il titolo dello spettacolo, un concerto che fonde le parole palpitanti della poetessa alle splendide musiche di Giovanni Nuti. Una sensazione di avvolgimento completo che travolge e accarezza, quasi le parole fossero braccia e calore e la musica penetrasse sotto pelle. Questo l’impatto del concerto che apre, ad ogni lirica, un mondo di riflessioni sulla carnalità, sull’amore, sulla sofferenza e sull’inferno da vivere per giungere al sublime.

Nicoletta Cavanna, Ilteatro.it

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