KEPLER-452 in
A place of safety - Viaggio nel Mediterraneo Centrale
ideazione Kepler-452
regia e drammaturgia Enrico Baraldi e Nicola Borghesi con Nicola Borghesi, Flavio Catalano, Miguel Duarte, Giorgia Linardi, Floriana Pati, José Ricardo Peña
assistente alla regia Roberta Gabriele
scene e costumi Alberto Favretto
disegno luci Maria Domènech
suono e musiche Massimo Carozzi
consulente per il movimento Marta Ciappina
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Théâtre des 13 vents CDN Montpellier (Francia)
in collaborazione con Sea-Watch e EMERGENCY
il progetto gode del sostegno del bando Culture Moves Europe,
finanziato dall’Unione Europea e dal Goethe-Institut
progetto selezionato dalla piattaforma Prospero NEW
cofinanziata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea
spettacolo in italiano, inglese, spagnolo e portoghese con sovratitoli
Premio Ubu 2025 - Miglior spettacolo di teatro
© Luca Del Pia

sabato 30 gennaio 2027 | ore 21.00
Una compagnia teatrale si imbarca su una nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Non sa ancora quale forma prenderà lo spettacolo, ma sente la necessità di comprendere in prima persona ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane, lungo la rotta migratoria più letale al mondo.
A place of safety nasce da un lungo lavoro di indagine sul campo realizzato da Kepler-452 con Sea-Watch ed EMERGENCY. In scena, accanto a Nicola Borghesi, non ci sono attori chiamati a interpretare personaggi: ci sono persone che hanno partecipato realmente alle missioni di salvataggio - un marinaio, un capo missione, una giurista, un’infermiera, un elettricista - e che portano le proprie parole, esperienze e contraddizioni. Il teatro documentario diventa così testimonianza, analisi politica e racconto umano.
Lo spettacolo ricostruisce il funzionamento delle operazioni SAR, la violenza delle frontiere europee e la distanza tra il linguaggio burocratico e i corpi in pericolo. Senza semplificare il caos né trasformarlo in retorica, Kepler-452 interroga il ruolo di chi guarda e di chi racconta.
“Place of safety” è l’espressione tecnica che indica il porto sicuro dopo un salvataggio, ma diventa anche una domanda rivolta all’Europa e a ciascuno di noi: dove può davvero esistere oggi un luogo sicuro?














