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VALENTINA PICELLO in

Anna Cappelli

di Annibale Ruccello

regia Claudio Tolcachir

con Valentina Picello

scena Cosimo Ferrigolo

luci Fabio Bozzetta

assistente alla regia Leone Paragnani

direttore di scena Gianluca Tomasella

sarta Benedetta Nicoletti

video trailer Martina Selva

foto di scena Luigi Angelucci

produzione Carnezzeria

in coproduzione con Teatri di Bari, Teatro di Roma - Teatro Nazionale

in collaborazione con AMAT & Teatri di Pesaro per RAM - Residenze Artistiche Marchigiane

distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Premio Ubu 2025 – Miglior Attrice/Performer

© Alfredo Toriello

martedì 9 marzo 2027 | ore 21.00

Anna Cappelli è una giovane donna sola, arrivata in una città di provincia per cercare lavoro e indipendenza. Vive in una stanza in affitto, conta ogni spesa e immagina un futuro che possa finalmente appartenerle. L’incontro con Tonino sembra aprire una possibilità: una casa, una relazione, un posto nel mondo. Ma il desiderio di possesso, alimentato dalla precarietà e dalla paura di essere abbandonata, trasforma progressivamente l’amore in ossessione. 

Nel testo di Annibale Ruccello, umorismo pungente e tragedia si mescolano fino a rendere il quotidiano perturbante. Anna è piena di contraddizioni: fragile e feroce, ingenua e lucida, commovente e imbarazzante. Potremmo incontrarla, riconoscerla o scoprire in noi qualcosa della sua impotenza, della sua solitudine e delle decisioni estreme a cui può condurre la mancanza di alternative. 

Claudio Tolcachir affida il racconto al corpo e alla sensibilità di Valentina Picello, sola davanti al pubblico in una relazione diretta e senza ripari. La sua ironia delicata accompagna il personaggio attraverso i labirinti della mente e rende visibile il confine sottile tra bisogno d’amore e volontà di trattenere l’altro. Un gioiello teatrale sul ruolo della donna, sull’indipendenza e sulla violenza nascosta nei desideri più ordinari.

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