ERMANNA MONTANARI, MARCO MARTINELLI/ALBE in
Madre
di e con Ermanna Montanari, Stefano Ricci, Daniele Roccato
poemetto scenico di Marco Martinelli
regia del suono Marco Olivieri
tecnico luci Luca Pagliano
direzione tecnica Fagio
realizzazione elementi di scena
squadra tecnica Teatro delle Albe: Alessandro Pippo Bonoli, Fabio Ceroni, Fagio, Enrico Isola, Danilo Maniscalco, Dennis Masotti, Luca Pagliano
disegno e veste grafica Stefano Ricci
produzione Albe / Ravenna Teatro
in collaborazione con Primavera dei Teatri
© Enrico Fedrigoli

venerdì 5 febbraio 2027 | ore 21.00
Una madre contadina è caduta in un pozzo. Per disattenzione, per follia o per scelta?
Il figlio la sgrida e cerca argani, moschetti, tubi e carrucole per tirarla fuori; lei, dal fondo di quella cavità che sembra infinita, confessa invece di non avere paura e di non sentirsi a disagio. Non è un dialogo, ma un dittico di monologhi che si cercano e si respingono. Nel paesaggio desolato prende forma l’allegoria di una Madre Terra avvelenata e di una tecnologia che, anziché aiutare con discrezione l’umanità, diventa arrogante e distruttrice, capace di spezzare equilibri millenari. Tra italiano e dialetto romagnolo, realtà contadina e presagio fiabesco, Madre intreccia tre linguaggi dalla forte identità: la voce magmatica di Ermanna Montanari, che dà corpo al Figlio e alla Madre; i disegni dal vivo, onirici e inquieti, di Stefano Ricci; le sonorità dolci e lancinanti del contrabbasso di Daniele Roccato.
Il poemetto scenico di Marco Martinelli trasforma una vicenda minima in una visione sul nostro rapporto con la terra, la cura e il progresso. Una fiaba oscura, concreta e simbolica, in cui il pozzo è insieme ferita, grembo e abisso del presente.





