top of page

Risultati di ricerca

38 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Fulminata | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Tutti gli spettacoli Fulminata di e con Annagaia Marchioro regia Teresa Mannino scritto da Annagaia Marchioro con Teresa Mannino e Giovanna Donini scenografia Maria Spazzi costumi Lucia Gallone prodotto da Stregonia e Brugole&Co Foto © Serena Serrani Domenica 8 marzo 2026 | ore 21.00 Scopri gli abbonamenti Acquista il biglietto Annagaia Marchioro porta sul palco una storia intima e scanzonata per raccontare la vita complicata di una donna entusiasta e piena di desideri. Mentre corre per inseguire i propri sogni, le si chiudono solo porte in faccia. E, se è vero che quando si chiude una porta, si apre un portone, è anche vero che il portone in faccia fa anche più male. Le piace sognare ad occhi aperti. Spera sempre in un domani migliore, tanto da convincersi a fare un mutuo, una dieta, una figlia da single, e aprire una partita iva, tutto nello stesso giorno. Probabilmente era meglio nascere pessimisti. Diventare genitori oggi è una cosa da pazzi o da eroi? Essere un’influencer è un vantaggio o una prigione? Veneti si nasce o si diventa? L’amore è una guerra o una tregua? Come dice Nietzsche, è solo dal caos interiore che può nascere una stella danzante. Ad aiutare la protagonista a tenere i piedi per terra ci sono le amiche, che sono via di fuga e àncora di salvezza durante la tempesta. Maria Annagaia Isotta Riri che ha un nome più lungo delle cifre del suo conto in banca, ci trascina dentro al suo universo imperfetto e surreale, caotico e divertente, per lasciarci scoprire piano piano che l’imperfezione non è così male. E che, quando i sogni non si realizzano, continuare a sperare che tutto è possibile, è potente quanto vivere. Amare, disperarsi, perdere tutto e restare folgorati sulla via di Damasco, questo è Fulminata. Una preghiera comica per restare vivi.

  • Teatro Piccolo Così | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Piccolo Così al Teatro Manzoni di Monza: spettacoli per bimbi 12 mesi–6 anni (ore 10:30) da aprile e a maggio 2026. Prevendita dal 12 marzo. Aprile-Maggio 2026 Prevendita biglietti presso il Teatro Manzoni e online a partire dal 12 marzo 2026 TEATRO PICCOLO COSÌ 12 APRILE | 19 APRILE | 26 APRILE | 10 MAGGIO PICCOLI SPETTACOLI TEATRALI PER PICCOLO PUBBLICO CURIOSO dai 12 mesi ai 6 anni INIZIO SPETTACOLI ORE 10:30 Nei giorni di spettacolo apertura cassa ore 10:00 Prevendita biglietti presso il Teatro Manzoni e online a partire dal 12 marzo 2026 Prenotano tutti, grandi e piccini… e pagano tutti, picci e grandini L’acquisto del biglietto garantisce l’accesso agli eventi. 80 posti disponibili. I posti non sono numerati. 7 € a biglietto Tutti gli spettacoli si terranno presso la Sala Banterle, situata al piano ammezzato del Teatro Manzoni. Il pubblico prenderà posto, in prossimità dello spazio scenico, su cuscini, seggioline, tappetini e… sedie vere. Per info: +39 334 809 6182 12 aprile COSA C’È…? dai 12 mesi ai 2 anni | 35 minuti delleAli TEATRO Sold out Bianco come il pane, le nuvole e la mozzarella ecco che un grande fazzoletto si trasforma in una casa/tenda con un fuori e un dentro dove con la mano, il naso ci si può intrufolare, con l’occhio guardare, e scoprire! E poi ancora…microcosmi di suoni, odori, forme, oggetti, colori, pezzetti di mondo dentro i quali si nascondono altri pezzetti di mondo. Un personaggio lieve e curioso vi si aggira, toccando, ascoltando, rovesciando, svelando, guardando le cose da dentro e da fuori, risuonando i rumori e le cose, intessendo il suo viaggio. Uno spettacolo sulla curiosità, sull’aprire e chiudere, sul mostrare e nascondere, sul sentire, toccare, guardare. Sullo stare dentro e stare fuori. Per facilitare la scoperta delle relazioni spaziali. 19 aprile JAZZOLE. Storie e coccole in chiave jazz Concerto partecipativo con storie da inventare e musicare col pubblico dai 2 ai 6 anni | 50 minuti Realtà Debora Mancini Sold out Momenti per giocare con la musica, il jazz, le parole. Cos’è una jazzola? Una jazzola è…una jazzola! Ecco la ricetta. Per fare una jazzola occorrono: amore quanto ne potete contenere, qualche storia per le orecchie, due filastrocche per gli occhi, molte parole condite con fantasia, coccole e bacetti a volontà, pizzichi e stropicciate q.b. e tanta musica. 26 aprile SILENZIOSI ANIMALETTI Silent book e storie di taciturni insetti dai 4 ai 6 anni | 45 minuti FraTeatroeInfanzia Acquista il biglietto Lettura teatralizzata per raccontare storie senza parole. Grazie a un alfabeto sonoro insolito, a una bacchetta tintillante e all’aiuto del pubblico, sarà possibile inoltrarsi, curiosare e indagare il misterioso e affascinante universo-insetto… E prima di scoprire la vera natura della raccontatrice ci sarà anche l’occasione di giocare e scovare insetti silenziosi e un po’ timidi nascosti tra le pagine dei libri. Una divertente e insolita esplorazione del regno animale più ricco di specie, vissuta attraverso la lettura/visione dei “silent book”, i libri senza testo. 10 maggio PALLA PALLINA dai 12 mesi ai 2 anni | 40 minuti Cristina Calì Acquista il biglietto Oh… arriva una pallina, un’altra… e un’altra ancora! La pallina animaletto e quella che suona, la pallina che semina il sale e quella morbida che si lascia mordere, la pallina che punge e quella grande grande su cui… addormentarsi. Ma ce ne sono proprio tante! Palline di pesi, misure, materiali e colori diversi, tutte da giocare. E poi luci colorate che rotolano insieme alle musiche, e l’attrice che prova a fare le acrobazie come le sue rotonde amichette… Ma ci riesce? Piccole azioni, emozioni, storie, che nascono giocando, anche senza parole.

  • Lisistrata | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Tutti gli spettacoli Lisistrata di Aristofane con Lella Costa e (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini traduzione e adattamento Emanuele Aldrovandi regia Serena Sinigaglia Produzione Teatro Carcano Foto di Serena Serrani venerdì 13 marzo 2026 | h. 21.00 sabato 14 marzo 2026 | h. 21.00 domenica 15 marzo 2026 | h. 16.00 Scopri gli abbonamenti Acquista il biglietto Una guerra interminabile, un mondo sull’orlo del collasso e un’unica, folle arma di ribellione: lo sciopero del sesso. Lisistrata torna sul palco, irresistibile e attualissima, per gridare: "Donne di tutto il mondo, unitevi!" Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l'umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra. Lisistrata stessa sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia! Un’Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando e intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta che non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione. Ci ricorda qualcosa? La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. E' l'assurdo che si fà segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l'amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla e il suo antico richiamo risuona potente. Foto di Francesca Malinverno, Azzurra Primavera, Marcella Foccardi

  • Ennio Morricone | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Tutti gli spettacoli Ennio Morricone Inseguendo quel suono voce narrante Alessandro De Rosa fisarmonica Fausto Beccalossi chitarra Claudio Farinone Foto © Andrea Ostoni Venerdì 19 dicembre 2025 | ore 21.00 Scopri gli abbonamenti Un viaggio nel cuore dell’arte di Ennio Morricone, tra parole, immagini e musica. Inseguendo quel suono è uno spettacolo-concerto unico nel suo genere, che racconta il Maestro attraverso la voce e il ricordo del suo biografo, Alessandro De Rosa. A partire dal libro autobiografico scritto a quattro mani con Morricone – tradotto in tutto il mondo – De Rosa ci accompagna in un racconto emozionante, intimo, profondo. La musica non è solo colonna sonora, ma protagonista assoluta. I celebri temi morriconiani vengono interpretati dal vivo da due musicisti straordinari: Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra. Il loro approccio spoglia le composizioni dagli abiti orchestrali per restituire la forza pura e matematica delle melodie che hanno fatto la storia del cinema. Ogni nota diventa racconto, ogni pausa un momento di riflessione. Completano lo spettacolo spezzoni video, registrazioni rare e materiali inediti, che tracciano un ritratto sorprendente di un uomo tanto geniale quanto schivo. Morricone ha attraversato tutti i territori della musica del XX secolo, lasciando un’impronta inconfondibile in ogni ambito: dal cinema alla musica da concerto, dalla canzone pop alla sperimentazione, fino al teatro e alla televisione. Questo evento non è solo un tributo, ma un’esperienza coinvolgente per scoprire – o riscoprire – l’essenza di un compositore che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare e “vedere” la musica. Un’occasione per sentire la voce di Morricone risuonare ancora, tra emozione e rigore, attraverso chi l’ha conosciuto davvero. Un ponte tra il pubblico e l’artista, tra la memoria e l’eternità.

  • Simpl-e-Schedule | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Welcome to GroupCal 👋 To get started: 1. Click on this calendar. 2. Select ‘Configure the calendar’. 3. Enter the calendar code. How to get a calendar code: 1. Click on this calendar, and then on the 'GroupCal Admin Console' button. 2. Sign in to your GroupCal account, and add your calendars. 3. Go to the calendar details screen and choose ‘Embed this calendar’. 4. Select ‘Wix widget’ for the type of code and copy the code.

  • Teatro per la scuola | Teatro Manzoni di Monza

    Scopri la stagione teatrale per la scuola del Teatro Manzoni di Monza: spettacoli didattici per studenti di ogni età. Il Teatro Manzoni per la scuola La stagione teatrale 2025/2026 per le Scuole di ogni ordine e grado è pronta ad accogliere docenti e classi per divertirsi, riflettere e vivere un’esperienza unica. Lo spettacolo teatrale, emblema del qui e ora , è anche un’occasione per le giovani generazioni per sviluppare e affinare la formazione del gusto e del senso critico personale, per immergersi nelle storie degli altri scoprendo che in fondo, un po’ ci appartengono, per vivere la magia della sala buia, dell’ascolto attento e del silenzio complice che fanno di ogni spettacolo un evento irripetibile. Scarica il programma Direzione artistica: Franca Villa Dieci gli appuntamenti in cartellone: la Scuola dell’Infanzia e il primo ciclo della Scuola Primaria potranno conoscere TERESA CHE CATTURÒ IL BUIO e scoprire attraverso quali ingegnosi strategie la protagonista riesca nell’impresa. Dedicati alla Scuola Primaria IL NUOVO VESTITO DELL’IMPERATRICE , una storia per confrontarsi tra paura del giudizio e libertà di espressione e PLAN-BI - Un altro mondo , per raccontare il nostro rapporto con la Natura e le strategie per il futuro. Tre le proposte per la Scuola Secondaria di Primo Grado: BULLI E PUPI, storia di quotidiano bullismo e sopraffazione, IL VALZER DELLA BUGIA , la storia di Giovanni Borromeo, primario del Fatebenefratelli di Roma, Giusto tra le Nazioni, che nel 1943 offrì un sicuro rifugio per decine di ebrei perseguitati e ANTIGONE Un guscio di noce, per parlare di Mito, tra disobbedienza, coraggio e scelte. Alla Scuola Secondaria di Secondo grado sono invece destinati IL CIRCO DELLE ILLUSIONI , spettacolo partecipato dedicato alla prevenzione del gioco d’azzardo, WOLFSZEIT Il tempo dei lupi , storia autobiografica volta alla ricerca della verità, LA STANZA DI AGNESE , appassionante racconto intimo dedicato a Paolo Borsellino, OTELLO PoP TragEdY , monologo per un attore e 12 personaggi. Scarica la scheda Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di Primo Grado Scuola Secondaria di Secondo grado Inizio spettacoli : ore 10.00 | Apertura teatro : ore 9.15 Orari spettacoli in caso di doppia replica: Scuola Infanzia e Primaria: ore 10.00 e ore 14.30 (apertura Teatro ore 9.15 e ore 13.45) Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado: ore 9.15 e ore 11.15 (apertura Teatro ore 8.45) Costo biglietto singolo € 6,00 (IVA 10% inclusa) Gratuità per docenti (2 per classe), studenti con disabilità certificata e loro accompagnatori Tutti gli spettacoli, esclusi quelli per la Scuola dell’Infanzia, sono seguiti da un confronto/dibattito. Prenotazioni : scuola@teatromanzonimonza.it | Informazioni: Tel. 334 809 6182 - 039 386 500

  • Informativa sui cookie | Teatro Manzoni di Monza

    Scopri come il Teatro Manzoni di Monza tutela la tua privacy: informative su trattamento dati, sicurezza informatica e gestione dei cookie nel rispetto del GDPR. Informativa sui cookie La presente cookie policy ha lo scopo specifico di illustrare i tipi, le modalità di utilizzo nonché di fornire indicazioni circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito web, se lo si desidera. Che cosa sono i cookie? Un cookie è un piccolo file di lettere e numeri che può essere memorizzato sul tuo browser o sul disco fisso del tuo computer quando visiti il nostro sito web. I cookie contengono informazioni sulle tue visite al suddetto sito web. Cookie di terze parti Visitando un sito web si possono ricevere cookie sia dal sito visitato (prima parte), sia da siti gestiti da altre organizzazioni (terze parti). Esempi notevoli sono la presenza di “embed” video o “social plugin” da servizi di social network. Si tratta di parti della pagina visitata generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina del sito ospitante. L’utilizzo più comune è finalizzato alla condivisione dei contenuti sui social network. La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da terze parti. La gestione delle informazioni raccolte da terze parti è disciplinata dalle relative informative cui si prega di fare riferimento. Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie. Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/ Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy. Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514 Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/ Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/ Includiamo anche taluni componenti da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google. Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie). Se hai domande o commenti concernenti la presente politica sui cookie, contattaci all’indirizzo: si@lavoroambiente.it Come modificare le impostazioni sui cookie La maggior parte dei browser permette di cancellare i cookie dal disco fisso del computer, di bloccare l’accettazione dei cookie o di ricevere un avviso prima che un cookie venga memorizzato. Come modificare le impostazioni per: Google Chrome Mozilla Firefox Internet Explorer Safari

  • Nome di Battaglia Lia | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Tutti gli spettacoli Nome di Battaglia Lia testo e regia Renato Sarti con Marta Marangoni, Rossana Mola, Renato Sarti musiche originali Carlo Boccadoro con il patrocinio di Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Associazione Nazionale Ex Deportati, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione Italiano Federazione Italiana, Associazioni Partigiane, Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia produzione Teatro della Cooperativa SPETTACOLO REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI MONZA E FONDAZIONE MONZA INSIEME venerdì 13 febbraio 2026 | h. 21.00 Scopri gli abbonamenti Quando si parla di Resistenza, l’immaginario collettivo evoca spesso uomini armati nei boschi. Ma accanto a quella storia “ufficiale” esiste una rete capillare di gesti silenziosi, quotidiani, spesso affidati alle donne. Nome di battaglia Lia riporta al centro queste figure dimenticate, con uno sguardo lucido e commosso sulla Resistenza al femminile. Lo spettacolo si concentra sul quartiere milanese di Niguarda, che si liberò dal nazifascismo il 24 aprile 1945, un giorno prima del resto della città. Ed è proprio in quel giorno che si consumò una delle tragedie simbolo della Liberazione: Gina Galeotti Bianchi, Nome di battaglia Lia, incinta di otto mesi, fu uccisa da una raffica di mitra nazista mentre partecipava all’insurrezione. Militante instancabile del Gruppo di Difesa della Donna, Lia rappresenta migliaia di donne che contribuirono attivamente alla lotta partigiana. Il Gruppo di Difesa della Donna contava oltre 40.000 aderenti solo a Milano. Le sue attiviste assistevano i militari sbandati, sostenevano le famiglie dei prigionieri, partecipavano alle azioni dei Volontari della Libertà, diffondevano stampa clandestina, curavano i legami tra i vari nuclei della Resistenza. E, allo stesso tempo, si prendevano cura di bambini, anziani, malati, affrontando freddo, fame e pericoli. Attraverso testimonianze reali, lo spettacolo traccia un ritratto tragico e insieme vivace della Niguarda resistente, dedicato alle donne e al loro coraggio. Il linguaggio teatrale trasforma i racconti in materia drammatica, intrecciando storia, dolore e orgoglio. Le ultime parole di Lia, prima di morire, suonano come un’eredità: «Quando nascerà il bambino, non ci sarà più il fascismo». Nel 2010 lo spettacolo è stato ospitato alla Camera dei deputati e ha ricevuto una medaglia della Presidenza della Repubblica.

  • Concerto Orchestra Canova | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Tutti gli spettacoli Concerto Orchestra Canova direttore Enrico Pagano pianoforte Konstantin Emelyanov Foto © Alexandra Fernandes Domenica 26 ottobre 2025 | ore 17.00 Scopri gli abbonamenti Un concerto che celebra la freschezza del talento giovanile e la grandezza della musica classica. L’Orchestra Canova, composta da musicisti under 35 e diretta dal brillante Enrico Pagano, conclude la rassegna Un piano per la città con un programma potente e coinvolgente. Insieme al pianista russo Konstantin Emelyanov, vincitore del Concorso Rina Sala Gallo 2024, l’ensemble propone due capolavori assoluti: il Concerto n. 2 di Beethoven e la celebre Sinfonia n. 40 “Jupiter” di Mozart. Pagano, classe 1995, è una delle voci più interessanti della direzione orchestrale contemporanea. La sua guida sensibile e moderna trova un perfetto equilibrio con l’approccio raffinato e intenso di Emelyanov, che incanta con il suo virtuosismo misurato e profondo. L’incontro tra questi giovani ma già affermati artisti genera un’energia travolgente che abbatte le barriere tra interpreti e pubblico. Il concerto è anche un’occasione per riflettere sul valore della musica come strumento sociale e culturale: organizzato dall’Associazione Musicale Rina Sala Gallo, da sempre impegnata nella valorizzazione dei giovani talenti e nella diffusione della musica come bene collettivo, rappresenta l’unione tra tradizione e futuro. Un’esperienza unica per scoprire come la grande musica, anche se scritta secoli fa, possa parlare con forza e passione alle nuove generazioni, restituendo tutta la sua potenza emotiva e il suo splendore formale.

  • Affitta il teatro | Teatro Manzoni di Monza

    Affitta il Teatro Manzoni di Monza per eventi aziendali, conferenze, spettacoli o cerimonie. Una location prestigiosa nel cuore della città. Affitta il Teatro Manzoni Cerchi una location elegante, prestigiosa e perfettamente attrezzata per il tuo evento? Il Teatro Manzoni di Monza è disponibile per l’affitto e rappresenta la scelta ideale per organizzare eventi aziendali, culturali e istituzionali in un contesto unico nel suo genere. CONTATTACI Il Teatro è adatto per: Spettacoli teatrali e concerti dal vivo Convegni, conferenze e meeting aziendali Seminari, saggi, presentazioni e cerimonie Eventi culturali, workshop, festival ed eventi privati Situato nel cuore del centro storico di Monza, a pochi passi dalla stazione e dai principali punti d’interesse, il Teatro Manzoni unisce fascino architettonico e funzionalità moderna. La sala teatrale conta 779 posti distribuiti in platea, balconata e galleria ed è dotata di impianti audio-luci professionali, camerini, foyer accogliente e staff tecnico qualificato per garantire la perfetta riuscita di ogni evento.

  • Il Medico dei Pazzi | Teatro Manzoni Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Tutti gli spettacoli Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta regia Leo Muscato con Gianfelice Imparato scene Federica Parolini costumi Silvia Aymonino luci Alessandro Verazzi musiche originali Andrea Chenna coproduzione Compagnia Mauri Sturno In occasione del CENTENARIO DELLA MORTE di Eduardo Scarpetta (29 novembre 1925) venerdì 12 dicembre 2025 | h. 21.00 sabato 13 dicembre 2025 | h. 21.00 domenica 14 dicembre 2025 | h. 16.00 Scopri gli abbonamenti Il medico dei pazzi è una delle più spassose commedie di Eduardo Scarpetta, una macchina perfetta dell’equivoco. Scritta nel 1908, racconta la disavventura di Don Felice Sciosciammocca, ricco proprietario terriero – un po’ ignorante, molto ingenuo e ancor più provinciale – che da anni finanzia gli studi di suo nipote Ciccillo. È convinto che il ragazzo si sia laureato in medicina e diriga un prestigioso manicomio. Peccato che Ciccillo, invece di studiare, abbia speso tutto in divertimenti e gioco d’azzardo e sia perennemente minacciato dai suoi creditori. Quando Don Felice decide di fargli una sorpresa e si presenta a Napoli con la moglie, il nipote, colto alla sprovvista, improvvisa una bugia colossale: la Pensione Stella, dove vive, non è una comune pensione, ma un rispettabile istituto psichiatrico. Don Felice, vedendo gli eccentrici ospiti della pensione, si convince che siano pazienti e, da quel momento, la commedia si trasforma in un vortice di malintesi e situazioni paradossali, scene talmente iconiche da essere entrate nella memoria collettiva del teatro napoletano. E a un certo punto il più matto di tutti sembra proprio Sciosciammocca, e la sua stessa identità comincia a vacillare. In questa nostra versione, spostiamo la vicenda di qualche decennio più avanti. Siamo fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, ed è appena entrata in vigore la Legge Basaglia, che abolisce i manicomi suscitando molta diffidenza nei confronti delle nuove strutture di cura, soprattutto per un provinciale ingenuo come Don Felice. Trasportare Il medico dei pazzi nella Napoli degli anni Settanta permette di giocare con un’estetica esuberante e iconica: basettoni, occhiali enormi, pantaloni a zampa e una colonna sonora senza tempo. Ma oltre al divertimento, emerge una riflessione più profonda: se tutti possono essere scambiati per qualcun altro, chi siamo davvero? E sul finale, mentre il pubblico ride, Don Felice, con il cuore gonfio di delusione, capisce di essere stato gabbato come un povero scemo: il suo adorato nipote, quello per cui ha sacrificato anni e denaro, lo ha raggirato con la spudoratezza di chi bara a carte con un cieco. Sorride amaramente, si stringe nella sua giacchetta da provinciale fuori posto. Forse è davvero lui il più matto di tutti, perché, nonostante tutto, non riesce a negare a nessuno il lusso di un poetico lieto fine.

  • Il malato immaginario | Teatro Manzoni di Monza

    Teatro Manzoni di Monza: un punto di riferimento per spettacoli teatrali, musica, danza ed eventi culturali. Scopri la stagione in corso e acquista i biglietti online. Tutti gli spettacoli Il malato immaginario di Molière adattamento e traduzione Angela Dematté regia Andrea Chiodi con Tindaro Granata e Lucia Lavia e con Angelo Di Genio, Emanuele Arrigazzi, Alessia Spinelli, Nicola Ciaffoni, Emilia Tiburzi, Ottavia Sanfilippo scene Guido Buganza costumi Ilaria Ariemme musiche Daniele D'Angelo luci Cesare Agoni consulenza ai movimenti Marta Ciappina assistente alla regia Elisa Grilli produzione Centro Teatrale Bresciano in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Viola Produzioni Roma Foto di Laila Pozzo e Luca del Pia venerdì 23 gennaio 2026 | h. 21.00 sabato 24 gennaio 2026 | h. 21.00 domenica 25 gennaio 2026 | h. 16.00 Scopri gli abbonamenti Acquista il biglietto La mia esplorazione e curiosità per questo testo inizia da questa battuta di Molière: ‘Quando la lasciamo fare, la natura si tira fuori da sola pian piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine, è la nostra impazienza che rovina tutto, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie’. Una visione che fa un po' paura, ma che, allo stesso tempo, mi intriga moltissimo. Andrea Chiodi Dopo il successo degli allestimenti dedicati a classici come La locandiera di Goldoni e La bisbetica domata di Shakespeare – per cui Tindaro Granata è stato candidato al Premio Ubu –, l’attore siciliano e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare lavorando su uno dei testi più fortunati di Molière, Il malato immaginario. Il 1673 è l’anno di composizione dell’opera: un nuovo attacco di Molière contro i medici, che testimonia, ancora una volta, il suo odio viscerale per questa categoria. “Molière – scrive Giovanni Macchia, tra i francesisti più autorevoli del Novecento – è uno scienziato delle nevrosi”. È un uomo malato, che teme di morire, ma che sa anche che ridere e far ridere è una difesa contro quelli che erano i suoi stessi mali: la gelosia, il dolore, l’ansia, la malinconia. C’è, dunque, dietro commedie che sembrano fatte di comicità persino farsesca, l’ombra di un autoritratto, un gioco, dice Macchia, “tra assenza e presenza”. Sarà un Malato immaginario onirico e irriverente quello firmato da Andrea Chiodi, divertente e contemporaneo nel portare in scena le vicende familiari dell’ipocondriaco Argante, circondato da medici inetti e furbi farmacisti, ben felici di alimentare le sue ansie per tornaconto personale. Come l’avaro Arpagone, Argante è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno, prigioniero della sua stessa paura, un’ossessione – l’ipocondria – che in questa nuova versione del capolavoro di Molière diventerà piena protagonista.

bottom of page